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giovedì 1 dicembre 2011

Allegoria della Prudenza

lunedì, 07 novembre 2005

Allegoria della Prudenza

Tiziano Vecellio



Tiziano Vecellio_allegoria del tempo governato dalla prudenza


“ Dal passato il presente impara
     ad agire prudentemente,
   per non guastare il futuro"


Allegoria della Prudenza, 1566

Mi piace la prudenza, una delle quattro virtù cardinali con la forza, la temperanza e la giustizia. La voce latina "prudentia" è la traduzione della greca "phrònesis", che significa anche "assennatezza e saggezza" negli affari pubblici e privati.
E' una virtù carica di un vero valore morale o no? Se n'è discusso molto nel tempo: troppo vantaggiosa per essere morale in senso stretto, secondo alcuni.


Simon VOUET | Allegory of Prudence
Allegoria della Prudenza
Simon Vouet, 1645


Per Aristotele era una virtù dell' intelletto, anche se il significato nell' Etica Nicomachea sfuma più verso la saggezza, per cui "comunemente si ritiene che sia proprio del saggio essere capace di deliberare su ciò che è buono e vantaggioso ...per una vita felice in senso globale".


Allegory of Prudence
Allegoria della Prudenza



Simon Vouet, 1645


Si fa una gran parlare di etica (mi metto nel gruppo), ma la morale senza prudenza può diventare oppressione e distruzione, perché la prudenza è fatta di saggezza e lucidità, di lungimiranza e di equità.


Allegoria della Prudenza
Giovanni Bellini, 1490-1500




La prudenza di Guglielmo Caccia detto il Mincalvo

domenica 27 novembre 2011

La canonizzazione

venerdì, 25 marzo 2005

La canonizzazione
di
John Donne


Per amor di Dio, trattieni la lingua, e lascia ch’io ami,   
o biasima il mio tremito, o la mia gotta,
deridi i miei cinque capelli grigi, o la mia fortuna dilapidata,
migliora le tue condizioni con la ricchezza, la tua mente con le Arti,   
scegli una carriera, tròvati un posto,   
rendi omaggio a Suo Onore o a sua Grazia,
contempla il volto del re in persona, o quello  
effigiato, prova quel che vuoi,   
purché lasci ch’io ami.
Ahimè, chi è danneggiato dal mio amore?   
Che mercantili i miei sospiri hanno affondato?
Chi dice che le mie lacrime gli hanno inondato le terre?
Quando mai i miei geli han distrutto una primavera precoce?   
Quando gli ardori che mi gonfian le vene   
Hanno aggiunto un soll nome alla lista degli appestati?
I soldati seguitano a trovar guerre, e gli avvocati
Litiganti, che muovono querele,   
sebbene ella ed io ci amiamo.
Chiamaci quel che vuoi, noi siam resi tali dall’amore;
chiama lei una mosca e me un’altra,
noi siamo anche candele e moriamo di noi
E in noi troviamo l’aquila e la tortora.
L’enigma della Fenice da noi
S’illumina: e poiché noi siamo uno,
lo siamo entrambi. Così ad una sola
neutra cosa i due sessi si accordano:
come quella moriamo e risorgiamo, noi
fatti misteriosi in questo amore.
E possiamo morirne se non viverne;
e, se inadatta per sepolcri e feretri,
questa leggenda correrà nei versi,
e se non entreremo nelle cronache,
leggiadra stanza avremo nei sonetti:
l’urna elegante si conviene a elette
ceneri quanto il tumulo maggiore.
E per quest’inno attesteranno i molti
Noi due, canonizzati per amore.
E invocheranno: voi che il reverendo
Amore fece mutuo romitorio
(e a voi fu pace amore, che ora è furia)
voi che traeste l’anima del mondo
e concentraste nelle vostre iridi
fatte così perfetti e spie
che a voi tutto riassunsero: paesi,
corti, città, - otteneteci dall’alto
di questo amore un calco!


Una poesia per celebrare l'amore oggi.




Una nota: "Sai carissima che , a proposito di questo Ttiziano, secondo alcuni studiosi autorevoli l'Amor Sacro è nudo mentre quello profano è rappresentato dall'altra figura? Il che sarebbe avvalorato dall'abito da cortigiana ..grande Tiziano!" da Marzia (alchimie.splinder.com)
di John Donne in questo blog:
L'estasi - post 23 febbraio 2005
Il sogno - post 1 marzo 2005
Il buongiorno - post 16 marzo 2005
 



Amor sacro e amor profano, secondo il nobile Tiziano Vecellio, amore luminosamente divino e manifestazione di eterna bellezza. Come non accostarvi l'amico John Donne e la sua "canonizzazione"?